Se avete un sistema radio shure, e non avete mai provato questa capsula, non avete mai davvero assaggiato le potenzialità della qualità del vostro sistema.
Suono definito, preciso, completo su tutto lo spettro, molto modellabile e personalizzabile grazie ai diagrammi polari selezionabili.
Posseggo sia questo ipercardioide-subcardioide, sia il fratello supercardioide-cardioide.
Per quanto il mio cuore di cantante in termini di resa timbrica e feeling con il microfono sia rimasto innamorato della versione KSM9 “classica” appunto supercaridoide, avendo anche una band rock, questa versione ipercardioide mi ha permesso di avere molto più guadagno prima del feedback e un ottimo isolamento dal rientro nel mio microfono di tutti gli altri strumenti acustici dietro di me!
La sensazione con questa ipercardioide è sicuramente di un suono più compatto, a volte quasi leggermente compresso, ma che in realtà mi accorgo essere dovuta alla necessità di tenere sempre una corretta posizione del microfono per catturare ogni sfumatura della voce, ad ogni modo, premiato per tutti gli altri punti positivi, a partire dalla resistenza al feedback.
Se avete un contesto pop leggero, o acustico, la versione supercardioide saprà regalarvi vere emozioni, è uno di quei microfoni dove alle prime parole in cui ci canti dentro ti viene da sorridere.
Questa versione ipercaridoide è molto più precisa e un po’ più “ricca” di basse, ma è essenziale se avete un gruppo molto rumoroso alle spalle, o se suonate in contesti “elettrici” al chiuso.